Il rassemblement, per usare una delle parole preferite da Silvio Berlusconi negli ultimi giorni, è quasi pronto. La grande aggregazione di centro che si stringerà a Mario Monti va componendosi. In attesa di sciogliere l’ultimo rebus rimasto, lista unica a Camera e Senato o uniti al Senato e divisi alla Camera, l’effetto “calamita” dell’annuncio di discesa in campo del Professore sortisce i suoi effetti.

Dopo quelli di Italia Futura e delle forze dell’ex Terzo Polo, oggi è arrivato anche l’endorsement di Verso Nord, il movimento di ispirazione liberale ed europeista nato due anni fa che arruola, tra gli altri,  Maurizio Cacciari, l’ex senatore Pd senatore Maurizio Fistarol, l’ex portavoce del presidente della Regione Galan Franco Miracco e il presidente della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi.

Il movimento, tra i promotori dell’evento Verso la terza Repubblica, esprime parole di apprezzamento per i punti programmatici lanciati da Monti nella sua agenda. “Siamo particolarmente confortati dai richiami alla spending review e a una ‘pubblica amministrazione più agile, più efficiente e più trasparente’ – spiegano con un comunicato “Nel complesso, ritroviamo nell’Agenda Monti, gran parte dei temi affrontati da Verso Nord negli ultimi due anni e mezzo: lo Stato più leggero, la lotta alla spesa pubblica improduttiva e alla corruzione, l’apertura della società italiana al merito e alla competenza, la lotta a ogni forma di criminalità. Questo documento è davvero un ottimo inizio”.

L’adesione è cosa fatta. I tempi e le modalità di partecipazione sono ancora da definire. La decisione sul listone è attesa entro la fine dell’anno. Intanto, listone o non listone, il movimento correrà comunque al fianco di Italia Futura.

Ma mentre l’ex senatore Pd Pietro Ichino ha annunciato di volere guidare una lista a sostegno del premier uscente in Lombardia, in Veneto è ancora presto per parlare di candidature. “L’impegno diretto di Monti era la condizione necessaria per l’adesione al progetto di una nuova offerta politica – spiega Maurizio Fistarol  – ora vedremo chi di noi potrà essere utile per un impegno in prima persona. Di certo – prosegue Fistarol – il premier ha fatto capire che saranno candidature all’insegna dell’innovazione. Quindi servirà da un lato poter contare su persone che si affacciano per la prima volta alla politica e dall’altro fare affidamento sulla buona politica, e su cui in questi anni ha già maturato esperienza e competenze”

E l’adesione del giuslavorista, per il movimento, non arriva a sorpresa. “Io la davo quasi per scontata – prosegue ancora Fistarol – è evidente che il campo della sinistra, dopo la sconfitta di Renzi, ha assunto un profilo molto tradizionale e non è escluso che il disagio di alcuni esponenti possa trovare una sponda nella nuova forza che va nascendo”.

C’è da aspettarsi un nuovo miniesodo dal Pd quindi? “Non sono tanto i segnali che arrivano dagli esponenti politici quelli che contano. Perché quelli, a volte, rispondono anche a logiche opportunistiche di ricerca di una ricandidatura che magari altri non possono offrire. E’ la risposta degli elettori che conta. E quella è molto positiva fino ad ora. Siamo gli ultimi arrivati e il sistema elettorale ci penalizza, ma abbiamo abbastanza carburante per arrivare in vetta”.

Flavio Bini

L’HUFFINGTON POST

26/12/12

 

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