TRICHIANA Obiettivo: difendere l’Ideal Standard di Trichiana con unghie e denti. Vertice con i parlamentari bellunesi e l’assessore regionale Donazzan per le rsu dell’ex Ceramica Dolomite: si mira a fare fronte comune alla luce delle future decisioni che il quartier generale della multinazionale può prendere, e alla luce soprattutto del blocco degli investimenti che per Trichiana vuol dire 8 milioni di euro. Le rsu hanno spiegato tutta la situazione ai parlamentari Maurizio Fistarol (Verso Nord), i leghisti Gianvittore Vaccari e Franco Gidoni (con l’onorevole Paniz, ieri assente ma che ha garantito un altro incontro a gennaio), l’assessore regionale Elena Donazzan. Imperativo: aprire tavoli di discussione coi quartier generali Ideal Standard di Bruxelles e Boston per capire le intenzioni sui tre stabilimenti italiani. «L’obiettivo delle rsu era, in vista di un possibile acutizzarsi della crisi che potrebbe anche portare la compagnia a dover assumere delle scelte fra e fabbriche italiane, la richiesta di fare squadra nel Bellunese: nel caso cioè ci sia una scelta, l’essere pronti a difendere Trichiana», spiega Fistarol. «Poi abbiamo incontrato la direzione, Ireneo Vottre (direttore stabilimento) e altri due dirigenti: il management ha ilustrato anche la situazione tecnologica degli impianti e il progetto di innovazione che loro hanno presentato anche alla Regione e che punta un po’ a uno sviluppo mettendo mano alle due criticità. Ovvero il forno da un lato (che potrebbe richiedere di essere sostituito con uno migliore) e quel che chiamano il layout, l’organizzazione della catena di produzione. Un progetto che comporta un costo fra i 7 e gli 8 milioni di euro: s’è appurato che questo progetto di potenziamento, è nato nel management dello stabilimento bellunese ma è stato condiviso anche da quello esterno il che starebbe a significare un’idea di voler puntare su Trichiana anche per il futuro». «Una riunione molto interessante per conoscere un’azienda all’avanguardia mondiale e che non ha una visibilità che merita », rilancia Vaccari. «Operai e rsu sono molto determinati a far valere giustamente le potenzialità dello stabilimento e lo stesso la direzione di stabilimento: c’è un ottimo rapporto tra loro, anche importante in un momento di forte discussione nel gruppo. Sono grato ai sindacati che mi hanno coinvolto insieme agli altri: un colloquio molto franco e concreto. L’impegno è di lavorare a stretto contatto di gomito per un’ azione di difesa nell’immediato: che non si pensi a diminuire le attività produttive. In prospettiva c’è da capire bene quali sono gli sviluppi: lo stabilimento merita gli investimenti già programmati e bisogna farli avere nel breve tempo possibile». «S’è fatto il punto della situazione», spiegano le rsu, «abbiamo voluto coinvolgere i parlamentari in vista anche degli incontri di maggio e perchè conoscano la situazione: blocco degli investimenti, famiglie e produzione in difficoltà. Non si può abbassare la guardia».

31/12/2011

CORRIERE DELLE ALPI

 

 

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