Riporto di seguito un mio comunicato del 21 dicembre 2008

NUOVA ALITALIA: PAGANO GLI ITALIANI

Con l’avvio della nuova Alitalia è possibile tirare le somme (disastrose) della spregiudicata operazione targata Governo Berlusconi:

la nuova Alitalia (25% Air France, 75% diviso tra molti imprenditori italiani) non si fa carico dei debiti della vecchia Alitalia, come avrebbe invece fatto Air France, se si fosse concretizzato l’acquisto da parte della compagnia francese, che Berlusconi ha, invece, bloccato;

– i beni della vecchia Alitalia non le consentono di pagare i debiti maturati (oltre 3 miliardi di euro): almeno 2,5 miliardi di questi saranno a carico dello Stato e dei contribuenti italiani;

a carico dello Stato restano anche i 400 milioni di prestito ponte ad Alitalia, che non sarà restituito;

– lo Stato italiano dovrà finanziare, inoltre, gli ammortizzatori sociali necessari a sostenere i lavoratori licenziati da Alitalia e non riassunti nella nuova compagnia;

– trascorsi 4 anni i soci italiani potranno vendere le loro quote a Air France-Klm, in barba all’italianità dell’azienda, sbandierata da Berlusconi in campagna elettorale;

la nuova Alitalia (Cai) è nata dalla fusione di Alitalia e Air One, dando vita a un monopolio di fatto sulle tratte interne, con conseguente riduzione del numero dei voli e aumento del prezzo dei biglietti.

Riassumendo:

i contribuenti italiani si faranno carico di più di 3 miliardi di euro;

sulle rotte interne diminuirà il numero dei voli e aumenterà il prezzo dei biglietti;

l’aeroporto di Malpensa sarà ulteriormente ridimensionato;

tra 4 anni, quando le acque si saranno calmate, Alitalia sarà controllata da Air France-Klm.

Tutto ciò per consentire a Berlusconi di svolgere al meglio l’ultima campagna elettorale.

Un vero capolavoro!

Ne parlavo nel 2008! Come è andata a finire, a 4 anni di distanza? Repubblica: Alitalia sul baratro, il salvataggio è da rifare

 

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