Belluno, 21 febbraio 2013_«La chiusura prevista per l’estate dell’Invensys, i contratti di solidarietà dell’Ideal Standard e della Safilo, la scomparsa di molte imprese artigiane, il crollo dell’edilizia, la disoccupazione che in provincia di Belluno ha superato la soglia del 10%. Senza scelte coraggiose rischiamo di dover leggere sulla cronaca locale nuovi casi come questi». Lo dichiara Maurizio Fistarol, candidato al Senato per la “Lista Monti”.

«Il governo Monti – continua Fistarol – ha evitato che il nostro Paese finisse nel baratro e ha portato l’Italia fuori dall’emergenza e ora servono riforme urgenti e necessarie che in 20 anni nessuno ha avuto il coraggio di fare. La vecchia politica non ha un disegno credibile per il futuro, nessuno vuole rinunciare ai piccoli privilegi di categoria con logiche di breve periodo. Dobbiamo partire dal taglio dei rami secchi dando una sforbiciata alla spesa pubblica improduttiva e utilizzando le risorse per tornare a crescere».

«Bisogna sollevare lavoratori e imprese da un carico fiscale che oggi non lascia respiro: ridurre progressivamente l’Irpef del 2% del Pil in 5 anni, partendo dai redditi medio-bassi, dimezzare l’Irap sul settore privato in 5 anni, eliminando il monte salari dalla base imponibile, estendere le deduzioni Irpef per ristrutturazioni fino a giugno 2015 per favorire la ripresa edilizia, includendo anche spese per arredi e mobili, e le deduzioni per riqualificazioni energetiche e facilitare l’accesso al credito per le imprese».

«Per combattere la disoccupazione giovanile, che nel Bellunese ha raggiunto livelli allarmanti, – continua Fistarol – è necessario introdurre al più presto un nuovo contratto a tempo indeterminato che assorba le attuali forme di contratto precario. Un contratto più flessibile, meno costoso e con maggiori tutele per i lavoratori in caso di licenziamento».

 

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