Venezia, 11 gennaio 2012 _ «Il voto unanime di oggi sia di buon auspicio per questo Statuto. La sfida per il Veneto è ora la sua attuazione». Così il senatore di Verso Nord, Maurizio Fistarol, saluta l’approvazione in Consiglio regionale della Carta che il Veneto si è dato dopo 41 anni. «Viviamo una fase di grandi cambiamenti economici, politici e sociali», prosegue Fistarol. «Mi auguro che il nuovo Statuto sia uno strumento per le classi dirigenti che desiderano non solo accompagnare le trasformazioni in atto, ma anche guidarle e indirizzarle». 
 
Tra gli strumenti potenzialmente più efficaci inseriti nel testo definitivo dello Statuto, Fistarol cita il “Sistema Veneto”, ovvero il Capo II del documento. «E’ interessante come viene descritta l’intera articolazione regionale e come sono regolati i rapporti tra i diversi livelli di governo e amministrazione. In particolare, si afferma il principio dei livelli minimi di efficienza, la possibilità di ricorrere a esercizio associato delle funzioni e il governo strategico dei territori e delle loro funzioni metropolitane». Sempre riguardo ai territori, il senatore di Verso Nord, guarda positivamente alla «valorizzazione delle specificità, in particolare con il riconoscimento delle differenze della montagna. Un riconoscimento di principio a cui però, in una corretta ottica federalista, vengono fatte seguire competenze e autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria».
 
Come tutti gli atti costituenti, ricorda infine il senatore, «anche lo Statuto ha bisogno poi di essere attuato con successivi provvedimenti specifici. Questa è la sfida che hanno davanti i veneti e, innanzi tutto, il Consiglio regionale».
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *