SAN VITO Al liceo Classico di San Vito sono andati a tenere una lezione, ma soprattutto a rispondere alle domande dei ragazzi, gli onorevoli Maurizio Paniz ( Pdl) e Maurizio Fistarol ( Verso Nord). L’incontro è stato organizzato dalla professoressa di storia e filosofia Marina Calligaro e dal rappresentante degli studenti Giuliano Sidro. Alla lezione ha assistito anche il sindaco Andrea Fiori. In tutto sono stati coinvolti più di quaranta ragazzi di due classi: la II e la III Liceo.

«L’incontro non aveva un taglio elettorale», spiega Sidro, «ma per noi è stata un’occasione per essere a contatto con due dei nostri rappresentanti a Roma. Negli studenti, infatti, è vivo l’interesse di capire come essi ci rappresentino e cosa facciano per noi nella capitale e in un parlamento dove ci pare difficile che si trattino problemi legati a realtà piccole come le nostre. Sono stati scelti deputati di schieramenti diversi per creare un interessante dibattito che portasse ogni studente a farsi un’idea autonoma, libera e personale». Gli studenti hanno proposto per quasi tre ore i temi da dibattere e hanno portato idee, opinioni e commenti. I ragazzi si sono informati sugli scandali che hanno investito il governo Berlusconi e hanno chiesto i pareri sul nuovo governo Monti.

«In ogni periodo storico, anche 2000 anni fa, vi erano i corrotti, i politici dell’interesse personale. Ma non bisogna guardare al male», ha detto Paniz, «al marcio, bensì al bene che c’è. Voi giovani dovete avere fiducia e il voto è lo strumento con cui dimostrate di essere voi stessi, dei cittadini. Il governo Monti è una necessità: siamo in una crisi mai vista dal ’29. Questo governo rappresenta un nostro fallimento, è vero, ma è essenziale».

«Nella politica di oggi manca l’esempio», ha aggiunto Fistarol, «che dà l’autorevolezza per chiedere. Il ruolo pubblico, infatti, prevede dei doveri in più e una certa dignità. Il governo Monti è una sconfitta della cattiva politica, quella che è fallita perché non prende decisioni. Politica non è battere l’avversario, sia esso Berlusconi o i comunisti».

Gli studenti del Classico hanno poi rivolto numerose domande sulle Province, sull’accorpamento dei Comuni, sulla sanità e sul turismo. «Le Province devono essere eliminate», ha detto Fistarol, «soprattutto quelle che coincidono con le grandi città: non servono a niente. Sono carrozzoni che spendono soldi pubblici: un delitto. La soluzione è il federalismo regionale. Deve essere il Veneto a decidere come dividere il territorio, prevedendo specificità montane». «Belluno è un grande valore», ha detto Paniz, «che non bisogna perdere; l’eliminazione della struttura è però necessaria. Bottacin è stata una scelta sbagliata e per questo è stato mandato a casa». D’accordo i due sull’accorpamento dei piccoli Comuni. «Bisognerebbe razionalizzare», hanno detto, «un Comune unico può essere utile in Zoldo, in Alpago e anche in Valboite; ciò rafforzerebbe le piccole realtà già omogenee.( a.s.)

24/01/2012

CORRIERE DELLE ALPI

 

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