La soluzione per i mali della tratta Venezia-Belluno non è la sua regionalizzazione, come invece  sostiene il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. E’ questa la replica del senatore bellunese Maurizio Fistarol (Verso Nord) , membro della commissione lavori pubblici, alla proposta del governatore veneto: «Con quali soldi pensa Zaia di regionalizzare la linea? Forse con quelli dello Stato?». Una domanda che, lo stesso senatore immagina «resterà molto probabilmente senza risposta»; ma «l’ennesimo annuncio del presidente veneto rischia però di trasformarsi in un autogol».

«Sulla liberalizzazione del servizio ferroviario e sui disagi quotidiani subiti da migliaia di utenti siamo tutti d’accordo – afferma Fistarol – ma le sparate estemporanee di chi ha responsabilità di governo servono a nulla se non a confondere. L’andazzo italiano e il federalismo alla “padana” per cui le tasse le mette lo Stato ma a spendere sono le Regioni è già durato anche troppo». A giudizio del senatore la strada da percorrere è invece un’altra: «Bisogna aprire il ramo passeggeri del settore ferroviario al mercato; e per farlo c’è un unico modo serio: indire delle gare europee e mettere in concorrenza Trenitalia con altre imprese, italiane ed estere. Solo così sarà possibile verificare se esistono aziende più efficienti di Trenitalia e se sono interessate a ricostruire da zero il trasporto regionale su ferro, poiché questo è davvero quello che serve».

Il Gazzettino

26/09/12

 

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