CONVENTION A Bergamo i movimenti di Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia

MESTRE – Luca Cordero di Montezemolo, tirato per la giacca anche da Berlusconi, continua a negarsi: «Parlare di politica, è come parlare della Luna». È ancora presto perché il presidente della Ferrari con la sua fondazione Italia Futura, che comunque odora di politica, sciolga la riserva. C’é chi lo aspetta, ma poi neppure tanto. «Se deciderà di darsi alla politica, noi siamo qui. Al contrario procederemo comunque» mette in chiaro Maurizio Fistarol. È il senatore di Belluno, che lasciato il Pd ha contribuito alla costruzione di Verso Nord insieme ad Alessio Vianello, Diego Bottacin, e che ha come obiettivo quello di portare al centro della politica la “questione settentrionale” attraverso «una rappresentanza forte, credibile e non demagogica». Temi che oggi, a Bergamo, verranno arricchiti di soluzione in una assemblea di tutto il Nord alla quale partecipano anche Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonoma di Trento, e Giorgio Gori, già patron di Endemol, che da qualche mese è consulente di Renzi sindaco di Firenze.
      Fistarol, Verso Nord a che punto è?
      
      La curiosità è come e con chi. Pisanu punta oltre il Pdl; l’Udc si scioglie e prepara il Terzo Polo; Berlusconi che tenta di agganciare Montezemolo, vostro interlocutore principe.
     
«Per ora diciamo: con chi la penserà come noi…».
      Un po’ generico.
     
«La situazione è in movimento estremo, anche con l’ipotesi di voto anticipato in autunno…».
      Ma c’é il rischio che Verso Nord resti con il cerino in mano, superato, da chi, magari, la pensa come voi ma possiede una potenza di fuoco maggiore.
     
«A differenza di altri, abbiamo una presenza strategica al Nord con rappresentanti in tutte le province. E poi abbiamo un pacchetto programmatico discriminante per le alleanze».
      La sintesi, sarà una lista civica nazionale?
     
«È la forma più interessante».
      Visto il lavoro di due anni, un patto appetibile sarebbe con Italia Futura di Montezemolo.
     
«Abbiamo lavorato in sinergia…».
      E se vi tradissero cedendo a Berlusconi?
      «Non so cosa farà Montezemolo. Per ora Italia Futura è un’associazione; aspettiamo che faccia una scelta politica esplicita per poter concretizzare la lista civica nazionale. Quanto a idee per l’Italia, siamo molto vicini. Comunque le scelte di collocazione dipenderanno anche dalla nuova legge elettorale».
      Che voi volete come?
     
«Bisogna navigare tra due scogli, evitandoli: basta alleanze innaturali per prendere un voto in più degli altri e poi non riuscire a governare; basta con coalizioni che si formano dopo il voto in base alla convenienza annullando il diritto di scelta del cittadino». (Gi. Ga.)

IL GAZZETTINO

Sabato 21 Aprile 2012

 

 

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